{"id":79,"date":"2016-06-12T17:28:51","date_gmt":"2016-06-12T15:28:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.viaemisericordiae.org\/?page_id=79"},"modified":"2021-04-29T18:21:06","modified_gmt":"2021-04-29T16:21:06","slug":"tappa-fognano-lutirano","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.viaemisericordiae.org\/fr\/le-tappe\/tappa-fognano-lutirano\/","title":{"rendered":"7\u00b0 tappa: FOGNANO &#8211; ABETO"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-fr\">D\u00e9sol\u00e9, cet article est seulement disponible en <a href=\"https:\/\/www.viaemisericordiae.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/79\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"Italiano\">Italiano<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.viaemisericordiae.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/79\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-en\" title=\"English\">English<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.viaemisericordiae.org\/de\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/79\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-de\" title=\"Deutsch\">Deutsch<\/a> et <a href=\"https:\/\/www.viaemisericordiae.org\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/79\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-es\" title=\"Espa\u00f1ol\">Espa\u00f1ol<\/a>. 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Vous pouvez cliquer l\u2019un des liens pour changer la langue du site en une autre langue disponible.<\/p><p><strong>FOGNANO<\/strong>(125m\u00a0 s.l.m.)<\/p>\n<p><strong>ABETO<\/strong> (318m s.l.m.)<\/p>\n<p>Dislivello: \u2191515m \u2193272m<\/p>\n<p>Lunghezza: 17 km<\/p>\n<p>Tempo: 5h<\/p>\n<p>Collegamenti: Sentiero Frassati<\/p>\n<p>Tappe intermedie: chiesa di Campiume \u2013 Monte del Tesoro \u2013 Via Lago \u2013 Via asfaltata che sale da San Cassiano \u2013 Passo Monte Beccugiano \u2013 Pian di sopra<\/p>\n<p><strong>Difficolt\u00e0:<\/strong>\u00a0\u00e8 una delle tappe pi\u00f9 impegnative del cammino, sia per lunghezza che per le salite, \u00e8 importante munirsi di acqua a Fognano perch\u00e8 lungo il percorso non si incontreranno punti di rifornimento.<\/p>\n<p>Per i referenti percorsi, posto tappa, e timbrature consultare la pagina\u00a0<a href=\"https:\/\/www.viaemisericordiae.org\/referenti-del-cammino-e-numeri-utili\/\">contatti<\/a>.<\/p>\n<h2>Descrizione della tappa<\/h2>\n<p><em>La tappa segue inizialmente il sentiero Cai 507 per poi scendere verso la valle del torrente Acerreta. Tappa impegnativa.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019inizio della tappa segue il sentiero CAI 507 (segnato con i classici segni bianchi e rossi; prestare attenzione perch\u00e9 lungo il cammino si incontreranno anche dei puntini segnaletici rossi che per\u00f2 non sempre seguiranno il giusto itinerario); il sentiero si imbocca in prossimit\u00e0 del caff\u00e8 Lamone scendendo per via Macello, si passa a sinistra su via Monte Visano e all\u2019incrocio si volta a destra su via Campiume; si percorrono circa 200 m e, nei pressi della chiesa di Campiume, si volta a sinistra, si costeggia la chiesa e si sale verso le colline.<br \/>\nArrivati alle case poco sopra, seguendo i segni del percorso, ma anche quelli bianchi e rossi del CAI, si passa accanto ad un albero monumentale e si sale lungo una \u201cstrada\u201d in terra (utilizzata per raggiungere i campi) e si continua sempre diritto. Dopo una prima salita la \u201cstrada\u201d lascia il posto ad un sentiero che sale fino ad una strada sterrata (la stessa via Monte Visano percorsa all\u2019inizio); qui si gira a destra (non percorrere la strada sterrata) e si sale verso il crinale.<br \/>\nIl sentiero 507 segue la traccia del metanodotto (pali gialli che possono avere anche un \u201ctetto\u201d rosso) e spesso i segni CAI e gli adesivi del percorso sono posti sui pali.<br \/>\nProseguendo lungo il percorso si giunge ad un incrocio da cui si diramano cinque vie, quella da percorrere segue i pali gialli del metanodotto. Proseguendo il sentiero, interseca, nei pressi di un grande palo della luce, la strada carreggiabile che sale dalla localit\u00e0 Lago. Qui si gira a destra, si percorrono circa 100 m sulla strada e poi si imbocca il sentiero che sale a sinistra (sempre segnato sia con le tabelle della Viae, sia con i segni bianchi e rossi del CAI). Questo sentiero, passando in prossimit\u00e0 dei ripetitori per la telefonia mobile, interseca la strada asfaltata che sale da San Cassiano.<br \/>\nDa questo punto in avanti non ci saranno pi\u00f9 i segni bianchi e rossi del CAI in quanto il sentiero 507 scende a San Cassiano.<br \/>\nArrivati alla strada asfaltata si gira a sinistra, ( a destra si scende a San Cassiano con la possibilit\u00e0 di inserirsi nel sentiero Pier Giorgio Frassati e al museo della Resistenza Ca Di Malanca), si percorrono circa 300 m e, dove la strada asfaltata effettua una curva a destra, si imbocca la strada sterrata che prosegue dritto sullo sfondo si vede l\u2019acquedotto e il depuratore. Quindi proseguiamo dritti per percorrere poche decine di metri e prendere a sinistra in leggera salita. \u00c8 uno stradello dopo poco raggiunge un ampio campo coltivato che attraversiamo completamente. Prendiamo quindi verso sinistra e ci introduciamo in boschetto di faggio, carpino, castagno, abete. Fare attenzioni a 2 incroci successivi. Dopo circa 1,4 km raggiungiamo una terrazza panoramica avvistiamo i casolari Galegata di sopra e Galegata d i sotto. Ci troviamo a circa km 2,4 dall\u2019Agriturismo S. Reparata. Proseguiamo su carraia carrozzabile che pi\u00f9 a valle diventa ghiaiata fino a raggiungere l\u2019agriturismo. Da qui in poi la strada \u00e8 asfaltata e in circa km 1,8 termina alla chiesa di S. Reparata e subito dopo incrociamo la SP 19. Svoltando a destra in km 2,5 giungiamo ad Abeto.<\/p>\n<h2>Luoghi di interesse:<\/h2>\n<p><strong>Chiesa di San Lorenzo in Ghiozzano e Monte del Tesoro<\/strong><\/p>\n<p>Edificata nel XIII secolo, la struttura ad unico vano con Abside semicircolare altomedievale.<\/p>\n<p>Il monte del tesoro (489m, slm) tra le pi\u00f9 belle zone da trekking dell\u2019Appennino faentino di cui si possono notare i \u201cpatriarchi della natura\u201d, alberi secolari tra i pi\u00f9 vecchi e grandi della provincia di Ravenna. Il nome del monte \u00e8 dato dal ritrovamento di antiche monete datate attorno al X secolo per questo il Monte del Tesoro \u00e8 ricordato in molte leggende locali.<\/p>\n<p><strong>Chiesa di San Ruffillo \u2013 Galliana<\/strong><\/p>\n<p>Collocata sul fianco meridionale del monte Budrialdo sul confine dei comuni di Modigliana (Forl\u00ec) e di Marradi (Firenze), edificata nel 1022 su una antica \u201cVicus Gallanus\u201d preromana; cio\u00e8 un insediamento dei Galli S\u00e8noni popolazione Celtica originaria del centro nord della Francia. L\u2019edificio ha subito nei secoli diverse trasformazioni.<\/p>\n<p><strong>I SENTIERI FRASSATI<\/strong><\/p>\n<p>In\u00a0 tutte le regioni d\u2019Italia \u00e8 presente un sentiero a lui dedicato. In Emilia Romagna,<br \/>\nla\u00a0Sezione di Lugo di Romagna ha preso a cuore tale progetto e, dopo approvazione del Gruppo Regionale CAI Emilia Romagna,\u00a0ha portato\u00a0avanti il progetto\u00a0affiancata dalle Sezioni CAI\u00a0di Faenza, di Ravenna e dall\u2019UOEI di Faenza.<br \/>\nIl sentiero Frassati dell\u2019Emilia Romagna\u00a0\u00e8 stato\u00a0inaugurato\u00a0<strong>sabato 1 e domenica 2 maggio 2010\u00a0<\/strong>presso la localit\u00e0 di Fontana Moneta sede dell\u2019UOEI, (634 m),\u00a0in comune di\u00a0Brisighella (Ra), raggiungibile da Faenza da cui dista 38 km.\u00a0Presso\u00a0Fontana Moneta \u00e8 presente\u00a0un rifugio sempre agibile, l\u2019antica Pieve risalente al 1300 d.c. e la canonica.<br \/>\nSi tratta di due percorsi ad anello che fanno scoprire uno degli angoli pi\u00f9 suggestivi dell\u2019Appennino Romagnolo.<\/p>\n<p><strong>La figura di\u00a0Pier Giorgio Frassati<\/strong><\/p>\n<p>PIER GIORGIO FRASSATI nasce a Torino il 6 aprile del 1901 da genitori biellesi. Il padre Alfredo \u00e8 fondatore e direttore del quotidiano \u201cLa Stampa\u201d, senatore nel 1913 e ambasciatore a Berlino nel 1921-1922. La madre Adelaide \u00e8 un\u2019appassionata ed affermata pittrice.<br \/>\nPier Giorgio Frassati con la sorella Luciana, di un anno minore, frequenta il Liceo-Ginnasio Massimo d\u2019Azeglio e consegue la maturit\u00e0 classica all\u2019Istituto Sociale dei padri Gesuiti. Nel 1918 s\u2019iscrive al Regio Politecnico di Torino nel corso di Ingegneria industriale meccanica con specializzazione mineraria al fine di dedicarsi \u201ca Cristo tra i minatori\u201d.<br \/>\nPier Giorgio sviluppa prestissimo una profonda vita spirituale: Ges\u00f9 nell\u2019Eucaristia e la Santa Vergine \u2013 da lui particolarmente onorata nel santuario alpino di Oropa \u2013 essendo un appassionato della montagna.<\/p>\n<p>Si iscrive e partecipa attivamente a numerose associazioni (Fuci, Giovent\u00f9 cattolica,\u00a0<strong>Club Alpino Italiano<\/strong>,\u00a0<strong>Giovane Montagna<\/strong>), ma il campo della sua massima attivit\u00e0 \u00e8 la Conferenza di San Vincenzo, dove si prodiga nell\u2019aiuto ai bisognosi, ai malati, agli infelici, donando loro tutto se stesso. Nel 1922 entra nel Terz\u2019ordine domenicano assumendo il nome di fra\u2019 Gerolamo in ricordo del Savonarola.<br \/>\nDue mesi prima della laurea, a soli 24 anni, la sua esuberante fortezza viene stroncata in cinque giorni da una poliomielite fulminante. Muore il 4 luglio del 1925. I suoi funerali sono un\u2019apoteosi. La tomba di Pollone diviene subito meta di pellegrinaggi. Il suo corpo riposa ora nel duomo di Torino.<\/p>\n<p><strong>Il 20 maggio del 1990 Giovanni Paolo II proclama Beato<\/strong>\u00a0quel giovane che nel 1980 aveva chiamato \u201c<em>un alpinista tremendo<\/em>\u201d e nel 1984 aveva indicato come modello agli sportivi del mondo intero.<\/p>\n<p><strong>Chiesa di Santa Reparata e Casa Abeto &#8211; (Modigliana &#8211; Marradi)<\/strong><br \/>\nLa Chiesa di Santa Reparata, del secolo XIII-XIV, \u00e8 stata ampiamente ricostruita, specialmente dopo l&rsquo;ultimo conflitto. L&rsquo;attuale cripta era, la parte absidale della chiesa originaria. All&rsquo;interno notevole affresco con l&rsquo;Annunciazione del secolo XV, di autore ignoto (da attribuirsi a scuola toscana della fine del secolo).<br \/>\nIl titolo di S. Reparata, che \u00e8 da accostarsi a quello della chiesa di Badia del Borgo di Marradi, rivela un diretto influsso di Firenze, citt\u00e0 che proprio a questa Santa aveva dedicato la sua prima cattedrale. La posizione estremamente pittoresca del luogo, al confine tra Romagna e Toscana, ne fanno una delle localit\u00e0 pi\u00f9 suggestive e attraenti nei dintorni. A rendere ancora pi\u00f9 particolare &lsquo;ambiente \u00e8 stato in loco tracciato un percorso artistico devozionale ispirato al Cantico delle Creatire di San Francesco adornato da apere d&rsquo;arte scultorea linea opere dell&rsquo;artista Modiglianese Luca Ceroni: <strong>cell.3296494806<\/strong><\/p>\n<p>La casa di Abeto excanonica medioevale con la chiesa dedicata a san Michele Arcangelo ristrutturata nel dopoguerra ha le fondamenta e la cripta del XIII secolo \u00e8 di rilievo la camera rustica del beato Nevulone da Faenza (1200 &#8211; 1280)<\/p>\n<p class=\"Standard\"><strong>LA MAPPA DEL PERCORSO<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/d\/u\/1\/embed?mid=1WAhZ7YVL9sWQEPXz6j0Ie4T2yDw\" width=\"640\" height=\"480\"><\/iframe><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/open?id=0B7MxNIjPCxoKeFY2UWF3U2plUGs\">Scarica il file kmz apribile con google earth<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.viaemisericordiae.org\/download\/\">tappa PDF Viae Misericordiae<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>D\u00e9sol\u00e9, cet article est seulement disponible en Italiano, English, Deutsch et Espa\u00f1ol. 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