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EREMO DI GAMOGNA(788m  s.l.m.)

MODIGLIANA (185m s.l.m.)

Dislivello: ↑435m ↓986m

Lunghezza: 24 km

Tempo: 7h

Collegamenti: Alta Via dei Parchi – Cammino di Dante – Sentiero Foreste Sacre – Cammino S. Antonio

Tappe intermedie: Ponte della Valle – Trebbana – Quercia monumentale – Passo della Collina – Maestà di Piaiano – Chiesa di Cesata – Convento dei Frati.

N.B.: dopo Trebbana potrebbe essere difficoltoso trovare acqua

Descrizione della tappa

Tappa tra le più panoramiche dell’intero cammino che ci porta dalla valle dell’Acerreta a quella del Tramazzo incontrando antiche ed abbandonate pievi.

Uscendo dall’eremo di Gamogna si ripercorre la strada effettuata il giorno precedente, poco prima di giungere al cimitero si imbocca, sulla destra, il sentiero CAI 521A che scende fino a Ponte della Valle dove è posta una sbarra che chiude il passaggio alle auto. Si oltrepassa la sbarra e si prosegue su Via di Valle Acerreta per 1 km fino ad incontrare un ampio spazio sulla destra (utilizzato spesso come parcheggio). Arrivati allo spiazzo, si gira a destra, si imbocca il sentiero CAI 549, si attraversa il ponte e si sale a Trebbana. Nei pressi di Trebbana ci sono diverse testimonianze della presenza, in quei luoghi, di Padre Daniele Badiali, sacerdote morto assassinato in Perù (1997) e del quale è in corso la causa di beatificazione. Il percorso prosegue, sempre sul sentiero 549 CAI, attraversando il prato di fronte a Trebbana; dopo alcune centinaia di metri si giunge ad un bivio, il sentiero 549 prosegue sulla destra, ma è interessante fare una piccola deviazione girando a sinistra, proseguendo per 50 metri e osservando la quercia monumentale posta accanto ad un rudere. Continuando sul sentiero 549 CAI si interseca il sentiero CAI 553 che conduce al passo della Collina. Giunti al passo si attraversa la strada e si imbocca il sentiero in salita che oltrepassa la piccola punta posta sul lato opposto. Dopo 500 metri si interseca la via sterrata Strada del Sole che, rimanendo vicino al crinale, porta prima alla Chiesa di Cesata, poi diventa Via dei Frati e conduce a Modigliana. Poco prima di giungere a Modigliana, la Viae gira a destra, passa di fronte al monastero dei Frati Cappuccini, oggi campus della Accademia degli Incamminati, percorre la via Crucis posta sulla strada e, attraverso un sentiero con scala in terra battuta, conduce alla piazza Battisti dove è collocata la chiesa di Santo Stefano Papa, concattedrale della nostra diocesi. Se si vuole pernottare presso le suore francescane della Sacra Famiglia, si percorre via Puntaroli (uscendo dalla chiesa di Santo Stefano è la via posta sulla sinistra) per 200 metri e, in corrispondenza di una catena che chiude il percorso alle auto, si volta a sinistra in via Francesco Maria Piazza. Al numero 25 è collocato il convento.

 

Luoghi di interesse:

Chiesa e Monastero di S.Michele in Trebbana
Quella di Trebbana è un’antica chiesa dedicata a San Michele, con annessa un’ampia canonica. La sua fondazione risale al 1063, anno in cui la chiesa fu donata a San Pier Damiani per gli eremiti di Gamugno. Nelle immediate vicinanze si segnala la presenza di una quercia secolare (il cui tronco misura m. 4,75 di circonferenza), indicata anche nelle mappe catastali e carte geografiche militari. La posizione estremamente pittoresca del luogo, al confine tra Romagna e Toscana, ne fanno una delle località più suggestive e attraenti nei dintorni.

Maestà di Piaiano

Al suo interno si può ammirare un pregevole affresco di Scuola Toscana del ‘500. Voluta da Antonio, figlio di Giovanni da Paiano.

Nel sec. XV nel tratto di strada fra S.Martino in Collina e S.Cesario in Cesata fu fondata la chiesetta di Piaiano da Antonio figlio di Giovanni da Piaiano, nel cui interno fu eseguito un pregevole affresco di scuola toscana del primo 500 rappresentante una Beata Vergine col Bambino tra S.Michele Arcangelo e una Santa. Vi erano, inoltre, dipinte sul muro alcune sante immagini e altri quadri.

Per visitarla:
Indirizzo: Strada comunale di Cesata – Tredozio
Telefono: +39.0546.943182
Fax: +39.0546.943182

Chiesa di Santa Reparata – Modigliana
La Chiesa di Santa Reparata, del secolo XIII-XIV, è stata ampiamente ricostruita, specialmente dopo l’ultimo conflitto. L’attuale cripta era, la parte absidale della chiesa originaria. All’interno notevole affresco con l’Annunciazione del secolo XV, di autore ignoto (da attribuirsi a scuola toscana della fine del secolo).
Il titolo di S. Reparata, che è da accostarsi a quello della chiesa di Badia del Borgo di Marradi, rivela un diretto influsso di Firenze, città che proprio a questa Santa aveva dedicato la sua prima cattedrale. La posizione estremamente pittoresca del luogo, al confine tra Romagna e Toscana, ne fanno una delle località più suggestive e attraenti nei dintorni. A rendere ancora più particolare ‘ambiente è stato in loco tracciato un percorso artistico devozionale ispirato al Cantico delle Creatire di San Francesco adornato da apere d’arte scultorea linea opere dell’artista Modiglianese Luca Ceroni.

Modigliana
Modigliana sorge nella valle del Tramazzo e vanta origini molto antiche ed una storia ricca di eventi importanti che spesso oltrepassa i confini locali. La sua rocca medievale fu culla della potenza dei Conti Guidi, signori di parte ghibellina, che attraverso più di 200 castelli controllavano un vastissimo territorio, esteso fra Romagna e Toscana.
Da vedere: Palazzo Pretorio in pietra a vista di tipo toscano del trecento nel centro dell’antico borgo vecchio, prima palazzo dei conti Guidi e dal 1377 sede dei podestà inviati da Firenze, ospita la pinacoteca comunale con opere del pittore modiglianese Silvestro Lega ed altri; Palazzo Borghi, del tardo rinascimento toscano; il Museo ‘Don Giovanni Verità’, casa natale del sacerdote carbonaro, divenuta sede del museo cittadino risorgimentale con una sezione archeologica ed una sala dedicata alla guerra e alla resistenza.
La Tribuna (piazza Don Minzoni) era l’ingresso principale del castello composta da due campanili e da un’edicola con la statua della madonna; il ponte di S. Donato, detto il ‘ponte della Signora’, a schiena d’asino è formato da tre archi, risale al secolo XVIII; il Duomo Il Duomo già pieve di S. Stefano (di cui rimane unicamente la cripta, oggi cappella di Gesù morto) ed un pilastro con arco di fianco all’altare maggiore, fu consacrata da papa Giulio II nel 1506. Ingrandita nel 1756, dotata di torre campanaria nel 1764, vide completato l’altare maggiore nel 1767 dal milanese Giovanni Fossati. Tra statue, quadri e decorazioni di notevole pregio, meritano menzione, in particolare, un olio su tela raffigurante S. Stefano che offre la città (opera di Paolo Cignani) e un olio su tavola con tema l’annunciazione di Francesco delle Querce e una « pentecoste » di autore anonimo di scuola toscana del 17° secolo. Il Santuario della Madonna del Cantone, costruito per devozione all’immagine della Madonna delle Grazie.

Referenti

Referente accoglienza Modigliana:

Istituto Lega Suore Sacra Famiglia

Via Piazza F. M., 25, 47015 Modigliana FC

Suore della Sacra Famiglia 0546 – 941033

Con la possibilità di 40 posti letto con bagno.

Referente percorso: Gerardo Morrone 333 1856782

Per emergenze gravi valgono i numeri nazionali: 118, 113,112,115.

 

LA MAPPA DEL PERCORSO

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tappa PDF Viae Misericordiae