Questo progetto nasce dall’entusiasmo, devozione e gratitudine verso il Signore Gesù e verso la madre Maria, di alcune persone che hanno voluto mettere insieme e condividere il patrimonio di tradizioni, di Fede, di storia, di arte e cultura del nostro territorio Faentino. L’occasione è stata l’indizione straordinaria dell’anno del Giubileo voluta dal Papa Francesco. Il Papa ci invita a un cammino di conversione del nostro cuore verso l’abbraccio Misericordioso di Dio Padre, infatti il motto del Giubileo: “misericordiosi con gli altri come il padre lo è con noi.”1, attraverso la mediazione di Gesù Cristo, l’esempio della figura ecclesiale di Maria Madre e di tutti i santi che ci hanno preceduto. Misericordia come piena disposizione del cuore e di tutta la persona alla chiamata fondamentale che abita nel profondo del nostro cuore, nel profondo della nostra anima, nella coscienza di ogni persona. Misericordia come quello sguardo sincero verso il fratello che si incontra nel cammino della vita. Inoltre la Misericordia è la via che unisce Dio all’uomo, perché apre il nostro cuore alla speranza di essere amati per sempre, nonostante il limite del nostro peccato. Questo cammino di conversione, di riconciliazione tra noi e Dio, tra noi stessi, con i fratelli e con tutto il creato ha come segno il pellegrinaggio: “Il pellegrinaggio è un segno peculiare nell’Anno Santo, perché è icona del cammino che ogni persona compie nella sua esistenza. La vita è un pellegrinaggio e l’essere umano è viator, un pellegrino che percorre una strada fino alla meta agognata. Anche per raggiungere la Porta Santa a Roma e in ogni altro luogo, ognuno dovrà compiere, secondo le proprie forze, un pellegrinaggio. Esso sarà un segno del fatto che anche la misericordia è una meta da raggiungere e che richiede impegno e sacrificio. Il pellegrinaggio, quindi, sia stimolo alla conversione: attraversando la Porta Santa ci lasceremo abbracciare dalla misericordia di Dio e ci impegneremo ad essere misericordiosi con gli altri come il Padre lo è con noi.”2 Il cammino è quello di scoprire la tenerezza di Dio, anche attraverso lo sguardo dolce dell’arte e della storia di fede nel nostro territorio; attraverso la testimonianza dei Santi e Beati che hanno vissuto, predicato visitato questa terra; attraverso quel santuario di amore che è Maria Madre nella devozione e nella tradizione nel faentino e della riviera . Il pellegrinaggio in oggetto si compone di 12 tappe della persona e del territorio, che riassumano i temi delle sette opere di misericordia3 corporali e spirituali, le ultime tappe sono di gioia e di riconciliazione. Il cammino del “VIAE MISERICORDIAE AD IESUM PER MARIAM” non vuole essere solo un pellegrinaggio di salute spirituale dell’anima, come avrebbe detto don Bosco, ma di una formazione umana integrale che promuove la crescita educativa e valoriale della persona, una crescita nella conoscenza storica, letteraria e artistica del territorio faentino e della riviera, una proposta di sviluppo e promozione del territorio, di una crescita sociale, culturale, religiosa e accogliente della persona e del territorio.4


1 PAPA FRANCESCO, “Misericordiae Vultus” n.14, BOLLA DI INDIZIONE DEL GIUBILEO STRAORDINARIO DELLA MISERICORDIA, Ed. Vaticana Roma 2015
2 PAPA FRANCESCO, “Misericordiae Vultus” n.14, BOLLA DI INDIZIONE DEL GIUBILEO STRAORDINARIO DELLA MISERICORDIA, Ed. Vaticana Roma 2015
3 LE SETTE OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALE
4 PIETRO PRAIDO; “Prevenire non reprimere. Il sistema educativo di don Bosco”. Ed. Las Roma 1999